70 anni di Vini Radino

La Storia

La storia dell’azienda agricola Radino comincia negli anni Cinquanta e arriva fino ai giorni
nostri tramandata dalla famiglia D’Angelo, che nel 2015 ne diviene proprietaria.

anni ’50

Negli anni ‘50 Francesco Radino, che coltivava i suoi uliveti nelle rigogliose e soleggiate terre lucane, aprì a Milano con suo fratello una catena di negozi in cui vendeva esclusivamente il suo olio d’oliva.

Fu un’iniziativa all’epoca unica nel suo genere ed ebbe un enorme successo: in poco tempo l’Olio Radino raggiunse il numero di quindici negozi, distribuiti nelle principali vie della città.

A contribuire al riconoscimento del marchio, assieme alla straordinaria qualità dei prodotti, furono le immagini pubblicitarie e il logo disegnati da Gino Boccasile, geniale illustratore dell’epoca.

L’attività fu portata avanti dal figlio Vincenzo Radino, singolare figura di artista imprenditore, pittore, frantoiano, commerciante, agricoltore, che aggiunse alle coltivazioni in Basilicata alcuni ettari di vigna.

Il profondo legame che lo univa alla sua terra d’origine è fondamentale per comprendere lo spirito fatto di impegno, tenacia ed entusiasmo che ancora oggi descrive il nostro lavoro.

1977

Nel 1977 la famiglia Radino inaugura a Milano Il Germoglio, un pionieristico centro di alimentazione naturale e riprende le attività di coltivazione nella tenuta familiare di soli tre ettari vitati e cinque dedicati all’oliveto, proseguendo il lavoro avviato nel dopoguerra dal nonno Francesco

2006

Nel 2006, forti di quelle esperienze, la famiglia Radino riprende con entusiasmo ad occuparsi della terra e delle sue produzioni.

A Rapolla nel Vulture inaugura così l’impianto vitivinicolo che, a partire da una grandissima uva Aglianico prodotta con misura in un terroir perfetto, produrrà l’
Aglianico del Vulture Nòstos, dal carattere austero ma caratterizzato da un equilibrio naturale e una finezza sorprendenti.

2015

Nel 2015 la famiglia D’Angelo prende il timone dell’azienda, scegliendo di preservarne i forti valori etici e la costante ricerca della qualità. I nuovi cru Arcidiaconata e Colignelli, entrambi prodotti con coltura biologica e nel pieno rispetto del terroir, si affiancano al tradizionale aglianico Nostos e allo Chardonnay Osme.